BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 7 aprile 2018

NOI QUADRELLE. Replica a Rozza: “L’autocandidato sindaco ricordi il passato…”

  
  

È la campagna elettorale dei Botta e risposta immediati tra i principali attori politici quadrellesi.

Lo schieramento del candidato sindaco Antonio Capriglione, Noi Quadrelle, replica subito a Simone Rozza.

Vorremmo prima di tutto invitare l’autocandidato a sindaco ad arricchire ed articolare meglio la padronanza linguistica nella comunicazione di massa, spesso incomprensibile e contraddittoria, trattandosi di analisi e disamine mass-mediatiche. Desidereremmo far presente che nelle democrazie occidentali le rappresentanze politiche (sindaco o consiglieri) vengono individuati sulla base della volontà democratica in ottemperanza ai principi di rappresentatività e inclusione civile: altro che “ unto del Signore” o designazione elitaria: questa è la democrazia, “bellezza”! Il nostro candidato a sindaco Avv. Antonio Capriglione a differenza del competitor ha avuto una “nomination” dal basso sulla base di valori programmatici e sociali condivisi.

Anche il nostro gruppo civico è nuovo a qualsiasi esperienza amministrativa se non riferita al passato anni (80 -90) in cui Quadrelle ha beneficiato di politiche amministrative che hanno risollevato certamente la comunità e l’hanno incuneata verso un orizzonte urbanistico, produttivo e culturale davvero notevole: esperienza ed innovazione sono gli elementi fondativi e regolativi di un cambiamento e di una trasformazione oggi necessaria e indifferibile; su questo punto la nostra lista presenta realtà giovanili mature responsabili e che hanno a cuore il bene comune; noi abbiamo messo al centro della nostra attenzione culturale le giovani generazioni in grado di dare un contributo inestimabile al progresso del nostro paese, altro che tecnici e stranieri chiamati in causa dall’ autocandidato a sindaco in tono dispregiativo e sfacciato!!! Vogliamo altresì ricordare che il ruolo di opposizione svolto in consiglio comunale in ultimo lustro è stato sempre collegialmente costruttivo e propositivo di cui siamo fieri e consapevoli, trattandosi di una funzione pubblica a vantaggio del nostro comune: Non si poteva fare di più in quanto non eravamo maggioranza e, come si sa, nei piccoli comuni l’opposizione non ha gran voce anche quando si mette in gioco con proposte, idee, pareri finalizzati al miglioramento del paese. Noi siamo sempre stati presenti e non abbiamo mai disertato un consiglio comunale, questa è la vera partecipazione, non quella di chi è presente “si affaccia” ad affrontare le problematiche del nostro territorio solo nella fase pre-elettorale. Mai l’ autocandidato a sindaco della asserita lista “Quadrelle civica” ha partecipato in qualità di cittadino attivo ad un consiglio comunale se non in occasione della campagna elettorale 2013 in qualità di coordinatore- presentatore della lista “IL FARO”, presentandone i candidati: Non è corretto “ sputare “ immotivatamente nel piatto in cui si è avuto alimento. Una cosa è criticare il modo formale della scelta autodesignativa, un’ altra è invece condividerne il progetto di fondo! In politica bisogna sempre dire la verità mai le bugie: noi non abbiamo mai proferito la parola “VITTORIA” se non come auspicio in chiave prospettica e mai in senso autoritario, forse l’ autocandidato a sindaco confonde le sue stesse proclamazioni trionfalistiche a prescindere dalla realtà democratica e civile della comunità, “NOI ABBIAMO UN ALTO SENSO DELLA DEMOCRAZIA “ per arrivare a contumelie che sanno tanto di vuoto culturale e istituzionale. Egregio autocandidato a sindaco abbi rispetto delle istituzioni locali e non è lecito evocare argomenti e persone che nell’ attuale contesto si trovano in una fase di riflessione e di attesa e non di sollecitazioni esterne come tu stai presupponendo in modo arrogante e autoreferenziale: La nostra era sola una pura rappresentazione che merita la dovuta attenzione: AI POSTERI ARDUA Sentenza! “. 

  
  

  
  
>