BIG BANG
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Pubblicato il: 29 marzo 2018

AVELLINO-PARMA 1-2. Una vittoria nelle ultime dieci gare, i lupi sprofondano

  
  

AVELLINO-PARMA 1-2

AVELLINO (4-4-1-1):
Lezzerini; Pecorini (37′ st Laverone), Ngawa, Kresic, Rizzato; Molina (11′ st Morosini), De Risio (22′ pt Cabezas), Di Tacchio, D’Angelo; Castaldo; Asencio.
A disp.: Casadei, Marchizza, Moretti, Migliorini, Vajushi, Ardemagni, Falasco, Morero, Wilmots.
All.: Novellino.

PARMA (4-3-3):
Frattali; Mazzocchi, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Dezi, Munari (33′ st Scavone), Barillà; Insigne, Calaiò (41′ st Ceravolo), Baraye (29′ st Di Gaudio).
A disp.: Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Frediani, Anastasio, Gazzola, Siligardi, Sierralta.
All.: D’Aversa.

ARBITRO: Martinelli di Roma 2.

Reti: 4′ pt Gagliolo, 8′ pt Barillà, 33′ pt Asencio.

Ammonizioni: Kresic, D’Angelo, Dezi, Di Tacchino.

di Leo M. Pecorelli

Continua il momento disastroso dell’Avellino. Il “Partenio-Lombardi” si conferma abbordabile meta di conquista per gli avversari. Oggi è toccato al Parma, uscita vittoriosa per due a uno contro gli irpini. Black-out dei padroni di casa nei primi sette minuti. I ducali ne approfittano e, prima con Gagliolo e poi con Barillà, spezzano le gambe agli uomini di Novellino, immediatamente sotto di due reti. L’approccio dilettantistico alla gara dei biancoverdi, permette agli ospiti di realizzare il doppio vantaggio e di gestire la gara. La reazione degli irpini risulta immediata, ma breve. Alla mezz’ora di gioco arriva la rete di Asencio, che sfrutta la respinta di Frattali sul tiro di D’Angelo. Fino agli ultimi istanti della prima frazione di gioco, l’Avellino continua ad insidiare la retroguardia emiliana. Senza, però, concretizzare. Mentre, nella ripresa, i biancoverdi ritornano ad indossare le vesti a loro più uniformi: quelle della mediocrità. Una squadra assente, priva di gioco e di cattiveria agonistica. Nonostante lo svantaggio, l’intero secondo tempo non vede neanche un tiro in porta da parte dei padroni di casa. E il Parma ringrazia. Dunque continua, tra silenzio e conformismo, il periodo tragi-comico di un Avellino ormai tradito, stuprato, deriso.

  
  

  
  
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