BIG BANG
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Pubblicato il: 7 aprile 2018

AVELLA. Rinvenuti reperti archeologici, ma il Tar non dispone l’indennizzo per i cittadini

  
  

Si è conclusa dopo circa venti anni una disputa nelle aule della giustizia amministrativa che vedeva per protagonisti da una parte i cittadini di Avella proprietari di un fondo privato, e dall’altra il Mibact. Argomento del contendere il rinvenimento, in occasione di un intervento di ricostruzione privata post sisma (di cui si era beneficiato di 140mila euro circa) nel 2000 di reperti archeologici. Nel sottosuolo dell’area oggetto dell’intervento, a seguito degli scavi posti in essere dalla ditta incaricata, si rinvenivano reperti archeologici. Un fenomeno piuttosto frequente nel corso degli anni che, di volta in volta, ha confermato l’importanza della storia dell’antica “Abella” in epoca romana.

La Soprintendenza, tornando al caso chiuso nelle scorse ore dal Tar di Salerno, bloccò i lavori per un periodo di tre mesi, per poi rinunciare all’acquisto dell’area in questione. A questo punto i proprietari, per far valere le proprie ragioni, chiesero un risarcimento del danno che i giudici del Tribunale Amministrativo hanno ritenuto opportuno non disporre poiché in un verbale del 2002 veniva disposta la restituzione dell’area ai rispettivi proprietari che non avrebbero richiesto una ricostruzione fuori sito al momento della scoperta archeologica.

  
  

  
  
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